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Utente: Simmaco
"Noi riteniamo che siano evidenti le seguenti verità: che tutti gli uomini sono creati uguali e dotati dal loro Creatore di alcuni inalienabili diritti quali la Vita, la Libertà e la Ricerca della Felicità. Che i governi sono istituiti dal popolo al fine di garantire tali diritti. Che, qualora non lo facessero, i cittadini sono tenuti a rovesciarli e a istituirne di nuovi che siano capaci di garantire la Sicurezza e la Felicità delle persone." HAI MSN? AGGIUNGIMI: atlanticpeople@hotmail.it

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giovedì, 30 ottobre 2008

Ah, gli amiconi....

prodicoglions
Mortadella ride perche' sa che
Ahmadinejad non puo' mangiare il MAIALE...
postato da: Simmaco alle ore 13:44 | link | commenti
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lunedì, 27 ottobre 2008

Mal d'America


Il decollo dal JFK ti riporta velocemente alla cruda realtà. Un tramonto rosso intenso accompagna l'aereo nel suo stacco da terra verso il Vecchio continente. E allora capisci che anche questa volta l'America e New York si stanno allontanando. E ti prende una specie di nausea, di sottile nostalgia che lentamente ma decisa s'insinua dentro te.  Perchè l'America fa così: puoi odiarla, criticarla, prenderti gioco di lei, ma quando te ne vai scopri che improvvisamente ti manca. Scopri che ormai è penetrata nel tuo corpo e nella tua mente come una droga alla quale rinunci malvolentieri. Di colpo quei grattacieli, quegli spazi sconfinati, il frenetico camminare della gente con i caffè o le bibite in mano, che all'inizio non capivi e che un po' ti mettevano a disagio, ecco che ora li ricerchi invano. L'orizzonte europeo ti appare di colpo limitato, lil paesaggio che di nuovo ti circonda ti sta stretto, e ti stupisci di questo, perchè ti ci eri sempre trovato bene prima di arrivare nel paese a stelle e strisce.

Perfino sui marxisti ha questo effetto l'america (leggete qui: http://www.pasolini.net/PPP_NY_intervistaFallaci66.htm ),  figuratevi su di me.

E allora aspettiamo impazienti la nuova partenza :-)

Intanto qualche foto con sotto delle frasi di Pasolini intervistato dalla Fallaci nel '66.

Slide1"Vorrei aver diciott’anni per vivere tutta una vita quaggiù"

"È una città magica, travolgente, bellissima. Una di quelle città fortunate che hanno la grazia. Come certi poeti che ogniqualvolta scrivono un verso fanno una bella poesia. Mi dispiace non esser venuto qui molto prima, venti o trent’anni fa, per restarci. Non mi era mai successo conoscendo un paese. "

 Slide3

"New York non è un’evasione: e' un impegno, una guerra. Ti mette addosso la voglia di fare, affrontare, cambiare: ti piace come le cose che piacciono, ecco, a vent’anni.
Lo capii appena arrivato.
"


Slide4
"..dell’America sono innamorato fin da ragazzo. Perché, non lo so bene [...] è un’America giovane, disperata, idealista. V’è in loro un gran pragmatismo e allo stesso tempo un tale idealismo. Non sono mai cinici, scettici, come lo siamo noi. Non sono mai qualunquisti, realisti: vivono sempre nel sogno e devono idealizzare ogni cosa. Anche i ricchi, anche quelli che hanno nelle mani il potere. Il vero momento rivoluzionario di tutta la Terra non è in Cina, non è in Russia: è in America."


Slide2

"Quanto mi dispiace partire, mi sento derubato. Mi sento come un bambino di fronte a una torta tutta da mangiare, una torta di tanti strati, e il bambino non sa quale stato gli piacerà di più, sa solo che vuole, che deve mangiarli tutti. Uno ad uno. E nello stesso momento in cui sta per addentare la torta, gliela portano via"





Ed ultima foto:
Slide5per questo cantiere con ruspe e gru in Lower Manhattan, che cercano di sanare una dolorosa ferita, sappiamo tutti chi sono i bastardi che dobbiamo ringraziare...










postato da: Simmaco alle ore 16:48 | link | commenti (3)
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venerdì, 17 ottobre 2008

Esperimento di ANTI-AMERICANISMO al CNR

Come detto in un precedente post, lavoro in un istituto all'interno del CNR. Come in tutti gli enti legati all'ambiente universitario/statale anche qui da noi spadroneggia una certa sinistra un po'  intollerante verso chi non la pensa come loro.
Infatti, all'inizio di ottobre nella bacheca della sala "pausa caffè" era apparso un volantino contro l'ampliamento della base americana a Vicenza. Fin qui tutto normale. Ma allora da buon ricercatore ho pensato di applicare al sistema una piccola perturbazione e studiarne la risposta in funzione del tempo.

La perturbazione è stata : affiancare al volantino del "NO BASE" un volantino favorevole al SI. In modo che una persona leggendoli potesse capirne pro e contro (secondo le rispettive parti) e farsi una sua idea personale. Evidentemente, come leggerete nelle conclusioni, le idee personali qui non son ben gradite.

Ecco i dati raccolti:

dopo 1 giorno: il volantino del SI si trovava spostato rispetto alla sua posizione originaria ma sempre sulla bacheca
dopo 3 giorni: il volantino del SI non era più sulla bacheca ma spostato sul comodino in basso
dopo 7 giorni: il volantino del SI è sempre sul comodino ma SOTTO una pila di altri giornali
dopo 15 giorni: qualcuno ha rimesso il volantino del SI vicino a quello del NO suggerendo quindi il confronto (un'altra pecora bianca? )

dopo 18 giorni: il volantino del SI è rimasto sulla bacheca ma completamente tagliato a pezzi messi uno sopra l'altro. (Un mafioso avvertimento?)  Insomma del tutto irriconoscibile. Vicino c'è quello del NO perfettamente integro.

Conclusioni dell'esperimento:
 1 - nell' ambiente che dovrebbe essere più aperto alle idee altrui ed al confronto di opinioni domina un clima fascista/comunista, ovvero "totalitario - intollerante".

2-nel 2008 un atto simile al falò dei libri nazista degli anni trenta viene eseguito in un ambiente di
ricerca, nella totale indifferenza dei ricercatori e del resto del personale.

3- in questi ambienti CNR domina un forte anti-americanismo. Salvo ovviamente quando c'è l'occasione di fare qualche conferenza o mobility negli USA. Allora fai fatica ad ottenere l'autorizzazione perchè ci vogliono andare in troppi.

Regoletta pratica:

 
i CNR sono stati istituiti dai fascisti. Ora son gestiti dai comunisti o antiamericani o quello che è.
Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia


Detto questo me ne vado a New York in vacanza tanto per prendere un po' di ossigeno.
postato da: Simmaco alle ore 16:51 | link | commenti (5)
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giovedì, 16 ottobre 2008

Ancora in giro a far danni????



prodi-1    Quiz: è più intelligente un gelato o una mortadella?



... ma per favore, rinchiudetelo da qualche parte 'sto babbeo filoarabo!
Come si fa a mandarlo a complottare con il novello Hitler di Teheran contro Israele!!??

Alcuni pezzi dall'Occidentale di oggi:

Romano Prodi non ha battuto ciglio a Teheran, prima nel palazzo del governo, poi nel palazzo presidenziale, di fronte a un Mohammed Ahmadinejad e poi all’ayatollah Khamenei che hanno paragonato Israele alla Germania nazista e ribadito – sia pure con un linguaggio forbito, ma chiarissimo – le loro consuete accuse e minacce di una sua distruzione .

La scena ha dell’incredibile, ma questo è quanto è accaduto. L’ex premier italiano – e attuale presidente della commissione dell’Onu per il peacekeeping in Africa – si trovava infatti nei giorni scorsi nella capitale iraniana assieme all’ex segretario dell’Onu Kofi Annan e altri politici occidentali per partecipare ad una ambigua conferenza sul dialogo tra religioni e civilizzazioni promossa da una fondazione diretta dall'ex presidente riformista Mohammad Khatami. Da sempre la copertura del dialogo interreligioso è usata e strausata dai fondamentalisti islamici per difendere le più feroci tra le loro convinzioni e così è stato anche questa volta. Ricevendo Prodi e Annan, Ahamadinejad è stato chiarissimo, pur ammantando le sue parole nel consueto lessico diplomatico: “Il regime sionista commette da 60 anni crimini contro i palestinesi, e questo problema non potrà essere risolto fino a quando le terre palestinesi saranno sotto occupazione e vi saranno cinque milioni di profughi”.

Prodi sa benissimo che per “terre palestinesi sotto occupazione” secondo la dottrina ufficiale della repubblica Islamica dell’Iran, Ahamadinejad intende Israele, non solo la Cisgiordania e che quindi la “risoluzione” non può che essere la scomparsa o la distruzione di Israele. Ma non ha battuto ciglio, non ha protestato, ha fatto finta di non udire.

[..............] sigh!

Ma Prodi ha fatto altro oltre a tacere e non ribattere questi deliri antisraeliani: ha parlato d’altro e ha anzi esortato “l’Iran a svolgere un ruolo importante per favorire la distensione nella regione mediorientale, consapevole delle sue responsabilità. L'Iran ha oggi responsabilità che non aveva in passato, e quindi ha un obbligo politico e morale di fronte a tutta l’umanità di usare questa posizione in modo costruttivo e fare proposte che abbassino la tensione”.Un opportunismo che confina con la complicità, aggravato dalla posizione di rappresentante dell’Onu che oggi Prodi ricopre per la scena africana e che consolida una politica di presa di distanza dalle posizioni dello stesso Consiglio di Sicurezza che Prodi ha sempre dimostrato.

[...................] sigh! sigh!


Una ambiguità perfettamente recepita dai dirigenti iraniani tanto che Ali Lariani, ex responsabile delle trattative sul nucleare e poi speaker del parlamento iraniano, il 14 luglio scorso ha praticamente minacciato il nuovo governo Berlusconi, accusato di un cambio di rotta rispetto al governo precedente (per fortuna!), criticando “alcune prese di posizione del nuovo governo italiano sulle questioni mediorientali”, con un riferimento indiretto a dichiarazioni del ministro degli Esteri Franco Frattini che, in Israele, aveva sottolineato l’opportunità di mantenere la linea della fermezza verso l'Iran e le sue ambizioni nucleari.


postato da: Simmaco alle ore 09:40 | link | commenti (1)
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mercoledì, 15 ottobre 2008

Chiariamo !

Comunicato veloce:  in questi giorni nelle vostre città potrebbe capitarvi di passare davanti alle sedi locali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Potreste vedere all'esterno dei grandi lenzuoli bianchi o dei cartelloni con scritto sopra cose del tipo "salviamo l'Italia, tutti a protestare contro il governo" e menate varie. Sappiate che tali scritte non rappresentano tutto il CNR ed i suoi ricercatori, ma solo una frangia di questi. Una frangia che purtroppo spadroneggia in questi enti di ricerca per varie ragioni storiche (come nelle università del resto, lo so bene). Sappiate che non siamo tutti così, come potrebbe sembrare da quei cartelli. Purtroppo se noi "dissidenti" provassimo a toglierli o a metterne di altri... addio ricerca per noi...

logo_cnr

postato da: Simmaco alle ore 10:39 | link | commenti (2)
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lunedì, 13 ottobre 2008

Premi Nobel politically correct


Premio Nobel dell'Economia all' americano Paul Krugman. Ovviamente anti-Bush.
La Svezia è probabilmente il paese dove il politicamente corretto trionfa più che altrove in Europa.
Guarda caso è uno dei pochissimi paesi in europa dove i libri post-11 settembre della Fallaci non son stati tradotti e nessun editore ha accettato di venderli (per codardia, supppongo). Un paese dove una città importante (Malmò) è praticamente in preda agli immigrati (islamici, per lo più). Non dimentichiamo poi che il premio Nobel in passato era stato dato a terroristi come Arafat o a buffoni filo-terroristi ed ex-fascisti come Dario Fò (bleah, il solo nominarlo mi fa venire un giramento di testa).

Aveva ragione Oriana (come quasi sempre):

"Trovo vergognoso che in quasi tutte le università europee gli studenti palestinesi spadroneggino e alimentino l'antisemitismo. Che in Svezia abbiano chiesto di ritirare il Premio Nobel per la Pace concesso a Shimon Peres nel 1994, e concentrarlo sulla colomba col ramoscello d'olivo in bocca cioè su Arafat.
Trovo vergognoso che gli esimi membri del Comitato, un Comitato che (a quanto pare) anziché il merito premia il colore politico, abbiano preso in considerazione la richiesta e pensino di esaudirla. All'inferno il Premio Nobel e onore a chi non lo riceve.
Io trovo vergognoso che obbedendo alla stupida, vile, disonesta, e per loro vantaggiosissima moda del Politically Correct i soliti opportunisti anzi i soliti parassiti sfruttino la parola Pace. Che in nome della parola Pace, ormai più sputtanata delle parole Amore e Umanità, assolvano da una parte sola l'odio e la bestialità. Che in nome d'un pacifismo (leggi conformismo) delegato ai grilli canterini e ai giullari che prima leccavano i piedi a Pol Pot aizzino la gente confusa o ingenua o intimidita
"

(Panorama 2002)
postato da: Simmaco alle ore 13:54 | link | commenti (1)
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domenica, 12 ottobre 2008

Pestaggi politicamente corretti

A Padova un gruppo di poliziotti è stato aggredito
 e menato da 30 africani infuriati.
Poliziotti contusi, alcuni son finiti in ospedale.

Ovviamente questo non è razzismo!
Fosse successo il contrario? Apriti cielo...
postato da: Simmaco alle ore 14:25 | link | commenti (2)
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Omissioni (volute)

Se avete occasione leggetevi l'articolo di Sergio Romano sul Corriere di oggi.
Il link è il seguente:
http://www.corriere.it/editoriali/08_ottobre_12/vuoto_americano_68be2b90-982d-11dd-af17-00144f02aabc.shtml

Il titolo (L'Europa ed il Vuoto Americano) dice già molte cose.
Una lunga ( e alquanto scontata e omologata ) accusa alla presidenza Bush.

Tra le varie chicche:

"Abbiamo constatato che non esiste ancora, a dispetto di qualche miglioramento, un nuovo Stato iracheno. "

Qualche miglioramento??? Il numero dei morti civili del settembre 2008 è stato meno della metà di quello del 2007. La vita normale sta risorgendo ovunque. Perfino giornali liberal come il NY Times o il Washington Post hanno dovuto prendere atto dei notevoli miglioramenti in Iraq. Per Sergio Romano invece la verità va sacrificata per meglio motivare la sua noiosa filippica.

"Abbiamo capito che l’amicizia degli Stati Uniti ha avuto l’effetto di precipitare il Pakistan nella più difficile crisi della sua storia."

Eh certo, era meglio lasciare che il Pakistan diventasse direttamente un regno dei taliban versione 2. Ah, da notare che si è verificato quello che sostenevo sarebbe successo ancora l'anno scorso: chi sono diventati i responsabili dell'assassinio della Buttho? Gli Stati Uniti, ovvio. Chi sono i responsabili dell'attentato al Marriot di qualche settimana fa? Gli USA, scontato. Non mi sembra un efficace modo di risolvere i problemi quello di attribuire tutti i mali del mondo agli USA. Tra l'altro non porta che a rafforzarli di più, perchè se qualunque cosa io faccia alla fine è sempre sbagliata, tanto vale che agisca come cazzo mi pare. Una cosa son le critiche sensate ed in buona fede, ma l'anti-americanismo a priori non serve proprio a nulla. Beh, a parte il difendere totalitarismi e terroristi, s'intende.

Ma quello che più colpisce in questa filippica demenziale è che non viene mai nominato l'11 settembre. Come se la politica interventista e preventiva di Bush nel resto del mondo sia stata solo dovuta ad una sua idea di espansione e controllo. Dimenticando completamente (ma consciamente suppongo, purtroppo) che gli interventi militari sono stati una diretta risposta a quell'attentato, eseguito magistralmente da fanatici del Corano. Dimenticando che Bush si proponeva come isolazionista all'inizio del suo mandato. Ma soprattutto scordando che gli stati uniti in questi ultimi 7 anni non hanno più subito attentati nel loro territorio. Mentre in Europa ce ne siamo beccati 2 a distanza di un anno uno dall'altro. A conti fatti quindi direi che Bush ha fatto un buon lavoro. E fra qualche anno gli sarà riconosciuto.

Non so se riusciremo mai a sconfiggere il fanatismo islamico che ormai si è annidato in tutto l'Occidente, ma specialmente in Europa. Non so se siamo ancora in tempo per riprenderci la nostra terra, la nostra cultura, per fermare la trasformazione in Eurabia del nostro continente. Temo di no, per tutta una serie di motivi. Ma sono sicuro che la presidenza Bush, che gli USA quindi, ci abbiano permesso per lo meno di guadagnare qualche anno di vita. Anche al signor Sergio Romano.
postato da: Simmaco alle ore 14:17 | link | commenti (4)
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venerdì, 10 ottobre 2008

Battaglia di Lepanto


Nell'ottobre del 1571 gli Europei avevano ancora un po'
 di palle, bisognerebbe proclamare il 7 ottobre festa nazionale
(anzi continentale).

In quella giornata le forze cristiane
trionfarono sulla flotta turca.

500 anni dopo gli europei considerano
fattibile l'ingresso della turchia in Europa.

E son pieni zeppi di fanatici pronti alla conquista "pacifica" ,
grazie ai collaborazionisti (sigh) interni.
La_Battaglia_di_Lepanto
postato da: Simmaco alle ore 23:50 | link | commenti (1)
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lunedì, 06 ottobre 2008

Qualcuno istruisca Repubblica

Ieri c'è stato il famoso referendum illegale a Vicenza contro l'allargamento della base americana.
Hanno votato solo poco più di un quarto degli aventi diritto, ovviamente quelli che erano per il no.
La sera del 2 ottobre un sondaggio lanciato da Antenna 3 aveva mostrato che il 75% dei vicentini è d'accordo con la base.  Ma quel mirabile giornale che è repubblica (lo scrivo minuscolo apposta)  titola la notizia così:
" Vicenza dice NO alla base." Ora qualcuno potrebbe spiegare ai "repubblicari" che se solo  1/4 della popolazione ha votato vuol dire che il referendum è clamorosamente fallito? Che quindi i vicentini vogliono la base e che probabilmente non ne possono più dei nodalmolin??? Ovvio che tutti quelli che si son recati ai seggi hanno detto NO alla base. Infatti il comitato del SI ha chiesto esplicitamente di astenersi.
Complimenti Repubblica, ottima manipolazione delle notizie. Mi auguro che la gente che ti legge sia un po' più sveglia o per lo meno che sappia contare.
postato da: Simmaco alle ore 14:54 | link | commenti (1)
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