"... this nation under God shall have a new birth of Freedom and governement of the people by the people for the people shall not perish from the Earth" (Lincoln)
why have we to die 


Mio commento:
Ho visto il film sabato sera all'esterno notte della mostra di Venezia e devo dire che davvero merita. Nessuna inutile e banale retorica pacifista, niente sermoni alla Moore sull'americano cattivo e l'iraqueno terrorista buono, niente suggerimenti agli elettori per chiedere il ritiro immediato delle truppe. Ma solo azione e analisi introspettiva. Andrenalina che scorre a mille, io ho fatto due o tre volte un salto sulla poltrona! E poi vengono colti e resi bene alcuni sentimenti dei soldati come la paura, l'amicizia, la solidarietà, la disperazione, l'indifferenza, l'atteggiamento eroico, lo sconforto per la morte di un compagno. Ricordava alcuni vecchi film di guerra, quando la politica e la faziosità non avevano la meglio. Ma l'Uomo era il protagonista. Il soldato e quello che faceva, le sue azioni. D'altronde è proprio in guerra che l'Uomo più si rivela, nel suo peggio ma anche nel suo meglio; in quelle situazioni estreme in cui sei al confine tra la vita e la morte e lontano dall'esistenza narcotizzata di ogni giorno.
Ovviamente non tutti gli spettatori hanno capito questo. Perchè, insomma, si sa, se si potesse produrre energia dai cretini saremmo finalmente liberi da petrolio, carbone e nucleare in un colpo solo. Alla fine della proiezione due megere si sono alzate commentando "ecco i soliti film con gli americani che sono i bravi ed i buoni". Frase che probabilmente avevano pronta dall'inizio del film; questa gentaglia che ha come dogma l'anti-americanismo acritico. Però un commento simile, che davvero con il film non centra nulla , dimostra appieno la loro idiozia. Io non ho resistito dal dire al mio amico ad alta voce "finalmente un film di guerra fatto come si deve, non diretto da pacistronzi o per pacistronzi". Lo so, dovevo trattenermi. Rispetto delle opinioni altrui ti insegnano fin da piccolo. Però ci stava proprio bene! Sono uscito dal cinema con il mio amico che rideva e provocatoriamente aggiungeva "non fosse per l'america che ci salva il culo da questi nuovi fascisti con la keffiah, a posto saremmo!". Sempre ad alta voce. Alcuni sorridevano stando al gioco, altri invece palesavano indignazione. Eheh, è stato divertente. God Bless America.