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"Noi riteniamo che siano evidenti le seguenti verità: che tutti gli uomini sono creati uguali e dotati dal loro Creatore di alcuni inalienabili diritti quali la Vita, la Libertà e la Ricerca della Felicità. Che i governi sono istituiti dal popolo al fine di garantire tali diritti. Che, qualora non lo facessero, i cittadini sono tenuti a rovesciarli e a istituirne di nuovi che siano capaci di garantire la Sicurezza e la Felicità delle persone." HAI MSN? AGGIUNGIMI: atlanticpeople@hotmail.it

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THE END!!!!!

non ci sono parole, troppa gioia....

 

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postato da: Simmaco alle ore 17:47 | link | commenti (1)
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giovedì, 10 gennaio 2008

Giustizia italiana anti-americana...

Dal CORRIERE:

Casarini anti America
I giudici: sconto morale

Bloccò i treni Usa. «Azione di valore sociale»

 

Il leader dei dissidenti: «Questa sentenza è un'arma per la battaglia contro tutte le guerre»

MILANO — Toh, di chi si riparla: di Luca Casarini, capo dei Disobbedienti del Nordest. Quando c'è in ballo lui, si evocano cortei, manifestazioni, scontri, azioni giudiziarie. Di solito in tribunale non finisce bene per il no global. Ma ora c'è un'eccezione clamorosa che lascia perplessi, tranne lo stesso Casarini. Che, questa volta, rende omaggio alla giustizia italiana per averlo considerato quasi un valoroso, dandogli cioè la soddisfazione di ottenere attenuanti speciali, in relazione a un atto di «disobbedienza civile», del quale, nel febbraio 2003, assieme ad altri, fu protagonista. Anzi, il leader.

Si era nel periodo caldo (e mediaticamente risonante) della guerra in Iraq. Così, Luca e il suo gruppo, anche con il sostegno del sacerdote pacifista don Albino Bizzotto, pensarono bene di imporre lo stop ai treni che trasportavano materiali bellici verso la base Usa di Camp Derby. I disobbedienti cominciarono a bloccare i cosiddetti convogli di guerra. Da Padova in giù. Da qui il clamore, le proteste, le denunce. E l'iter giudiziario, arrivato ora a conclusione. Con una sorpresa: Luca Casarini è stato assolto dall'accusa di blocco ferroviario e condannato a 20 giorni di carcere (commutati in 760 euro, pena sospesa) per interruzione di pubblico servizio.

 Le attenuanti speciali, chieste dal legale del no global, e concesse dal giudice, sottolineano che «ha agito per motivi di particolare valore morale e sociale». Il suo commento? Trionfante. «Apprezzo — afferma — l'attenuante speciale perché fatta valere in un momento in cui tutto ciò che accade viene trasformato in atto da codice penale o da galera, invece una società civile deve saper separare gli ambiti e quindi i crimini in senso stretto dalle necessità più alte». «Noi — continua — abbiamo fermato un treno che portava morte, omicidi e stragi in una guerra che, a detta di tutti, è inutile». Casarini non resiste ai proclami. Dice: «Questa sentenza è un'arma per la battaglia contro tutte le guerre». Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, commenta: «Evviva l'Italia, il Paese dove Luca Casarini non compie atti di violenza ma gesti carichi di valore morale e sociale. Se quel treno fosse stato carico di armi per i talebani, il giudizio sarebbe stato ancora più generoso?».

Marisa Fumagalli

postato da: Simmaco alle ore 10:13 | link | commenti (2)
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