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"Noi riteniamo che siano evidenti le seguenti verità: che tutti gli uomini sono creati uguali e dotati dal loro Creatore di alcuni inalienabili diritti quali la Vita, la Libertà e la Ricerca della Felicità. Che i governi sono istituiti dal popolo al fine di garantire tali diritti. Che, qualora non lo facessero, i cittadini sono tenuti a rovesciarli e a istituirne di nuovi che siano capaci di garantire la Sicurezza e la Felicità delle persone." HAI MSN? AGGIUNGIMI: atlanticpeople@hotmail.it

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venerdì, 28 dicembre 2007

Uccisa Benazir Bhutto

L'icona anti-fondamentalista e filo-americana del Pakistan oggi è stata uccisa, come ben sapete. Non posso che esprimere anche il mio cordoglio per quest'ennesimo atto di barbarie. Alla TV telegiornali e specials a non finire. Indagini socio-geo-psico-politiche da fantascienza, ma nessuno che dica una semplice frase.
Allora la dico io:

I terroristi ISLAMICI hanno ucciso Benazir Bhutto.

Come al solito la parola "islamici" vicino a terroristi è stata ben evitata dai media italiani ed eurobei (la "b" non è un errore). Come ad ogni attentato importante si gioca al politicamente corretto. Come al solito si fa finta che non ci sia nessuna guerra in atto che vede contrapposte democrazie e fondamentalisti islamici. Ed ogni volta l'Eurabia china sempre più la testa. Scommetto che nei prossimi giorni i politici e media europei faranno a gara per sottolineare che si tratta di una "minoranza", che gli attentati non hanno nulla a che fare con l'Islam e via dicendo. Per non turbare la nostra fantastica società multiculturale eurobea, ovviamente. Fra un anno nasceranno le tesi complottiste che sosterranno che è tutta colpa della Cia e degli Stati Uniti.
Ormai la solfa la conosciamo.

Arrivederci al prossimo attentato...


bhutto benazir
postato da: Simmaco alle ore 00:37 | link | commenti
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domenica, 23 dicembre 2007

Gloriosi antenati d'Occidente...

Sto rileggendo le parti delle "Storie" di Erodoto dove si narrano le guerre persiane.
Un impero che si estende dalle isole delle Grecia all'Asia più profonda non riesce a conquistare le città-stato greche. Fa riflettere il modo in cui i greci di allora si attaccano alla libertà nonostante l'esercito che devono affrontare sia di dimensioni gigantesche. Non cedono. A noi europei moderni son bastate 4 vignette per  tapparci la bocca e porre al suolo le armi.
Riporto alcune frasi dal libro, senza commenti.

 Dionisio (stratega focese al suo esercito):
<<La nostra situazione è sul filo di rasoio. Essere liberi o schiavi...Ebbene potrete sbaragliare i nemici ed essere liberi; se invece vi adagerete nella fiacchezza e nel disordine, non nutro alcuna speranza per voi, pagherete al re persiano la vostra ribellione>>.


Milziade agli Ateniesi:
<<Oggi gli Ateniesi si trovano di fronte al pericolo più grande mai incontrato dai tempi della loro origine: se chineranno la testa davanti ai Medi, è già deciso cosa patiranno una volta nelle loro mani; ma se vince, questa città è tale da diventare la prima della Grecia.>>


Ateniesi ad alcuni traditori:
<< Sappiamo bene che le forze del nemico sono molto più numerose delle nostre... eppure ci terremo ugualmente la nostra libertà e ci difenderemo finchè ne avremo la forza. Accordarci con il barbaro? Non tentate di convicerci, non vi daremo retta>>.
Atene_cart
postato da: Simmaco alle ore 13:51 | link | commenti (4)
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venerdì, 14 dicembre 2007

Partito Democratico ... ma non troppo!

 

Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma una conferenza per la promozione della democrazia nei paesi  arabi. Ovviamente una notizia del genere è passata in secondo piano, senza raggiungere nè la televisione nè i principali giornali della nazione. Per lo meno, aprendo il sito web del Corriere o di Repubblica, non ho visto alcun riferimento a questo argomento. Probabilmente in un angolino della penutilma pagina della versione cartacea di questi quotidiani sarà stato dedicato un trafiletto di una decina di righe in stile telegramma. Infatti i miei colleghi non ne sapevano nulla, idem i miei amici. Io l'ho saputo leggendo il sito di Tocqueville e dell'Occidentale. Il motivo per cui si è glissato sopra? Ovvio, è una questione spinosa e scomoda per tutti i progressisti italiani ed europei! Perchè ? Semplice. Al convegno erano invitati perseguitati e dissidenti da svariati paesi arabi che, senza tanti giri di parole, testimoniavano i sorprusi e le violenze (e le torture) subite nella loro terra d'origine. Persone che chiedevano solo una cosa: "aiutateci". E qui nasce il problema. Perchè nella sinistra europea ormai c'è una forte corrente pacifista "senza nè se nè ma" che impedisce l'aiuto a questi paesi. Sulla definizione di "pace" poi ci sarebbe da discutere. Si può chiamare un contesto di "pace" quello presente in una dittatura sanguinosa e feroce? Non è alla fine uno stato di "guerra" permanente dello stato contro una parte della popolazione? Solo le bombe dagli aerei (americani) sono "guerra"? E gli strumenti utilizzati per la tortura dei dissidenti politici interni? Ed i cappi con cui donne stuprate e gay vengono impiccati? E le pietre usate per lapidare le adultere o le fruste sono strumenti bellici meno pericolosi di un mitra o di un carro armato? Bah, lascio questa discussione ai dotti. In ogni caso è chiaro che in questa sinistra odierna c'è una contraddizione di fondo. Il loro "volere la pace" è equivalente ad un "vogliamo che rimangano le dittature in quei paesi". Ed è un punto che prima o poi dovranno chiarire. Perchè si può contestare quanto si vuole l'intervento americano in Afghanistan o in Iraq ma allora che propongano una soluzione che non sia lasciare le cose così come stanno. Perchè con il tanto invocato "dialogo" fin'ora questo hanno fatto: sacrificato la libertà di alcuni popoli per avere una sorta di stabilità apparente.

Ebbene, è per questo che non era presente nessuno del centro-sinistra al convegno? Spero di sbagliarmi ma non ho letto nomi di questa sfera politica. Ho visto che partecipavano Fini, Bruce Bawer, Quagliarello, Magdi Allam etc... ma nessun nome del centro sinistra. Se mi sbaglio correggetemi subito e ne sarò molto sollevato. Sia chiaro, non mi aspettavo che venisse qualcuno della "Cosa Rossa" o "Sinistra Arcobaleno" o come diavolo si chiama. Tuttavia qualcuno di un partito che si dice "democratico" si ... un partito con questo nome dovrebbe in teoria spingere per la democrazia nei paesi dove questa non è presente. O sono io che forse peso troppo le parole? Forse sono all'antica e collego ancora i nomi delle cose al loro significato, dimentico che siamo nell'era della pubblicità ...

Simmaco

impicag

 

postato da: Simmaco alle ore 18:45 | link | commenti (2)
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mercoledì, 05 dicembre 2007

Missing New York City.....

In questo periodo la grande Mela mi manca particolarmente. Metto qui una foto che ho fatto durante la prima volta che sono stato oltreoceano, nell'inverno 2005: Central Park  innevato con quest'albero magnificamente contorto ad accogliermi poco oltre l'ingresso.

ny05_0037

  

"New York, to that tall skyline I come, flyin' in from London to your door
New York, lookin' down on Central Park
Where they say you should not wander after dark

New York, like a scene from all those movies
But you're real enough to me, but there's a heart
A heart that lives in New York

A heart in New York, a rose on the street
I write my song to that city heartbeat
A heart in New York, love in her eye, an open door and a friend for the night

New York, you got money on your mind
And my words won't make a dime's worth a difference, so here's to you New York"

(Simon and Garfunkel, Heart in NY).

 

postato da: Simmaco alle ore 10:13 | link | commenti (2)
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