"... this nation under God shall have a new birth of Freedom and governement of the people by the people for the people shall not perish from the Earth" (Lincoln)

Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma una conferenza per la promozione della democrazia nei paesi arabi. Ovviamente una notizia del genere è passata in secondo piano, senza raggiungere nè la televisione nè i principali giornali della nazione. Per lo meno, aprendo il sito web del Corriere o di Repubblica, non ho visto alcun riferimento a questo argomento. Probabilmente in un angolino della penutilma pagina della versione cartacea di questi quotidiani sarà stato dedicato un trafiletto di una decina di righe in stile telegramma. Infatti i miei colleghi non ne sapevano nulla, idem i miei amici. Io l'ho saputo leggendo il sito di Tocqueville e dell'Occidentale. Il motivo per cui si è glissato sopra? Ovvio, è una questione spinosa e scomoda per tutti i progressisti italiani ed europei! Perchè ? Semplice. Al convegno erano invitati perseguitati e dissidenti da svariati paesi arabi che, senza tanti giri di parole, testimoniavano i sorprusi e le violenze (e le torture) subite nella loro terra d'origine. Persone che chiedevano solo una cosa: "aiutateci". E qui nasce il problema. Perchè nella sinistra europea ormai c'è una forte corrente pacifista "senza nè se nè ma" che impedisce l'aiuto a questi paesi. Sulla definizione di "pace" poi ci sarebbe da discutere. Si può chiamare un contesto di "pace" quello presente in una dittatura sanguinosa e feroce? Non è alla fine uno stato di "guerra" permanente dello stato contro una parte della popolazione? Solo le bombe dagli aerei (americani) sono "guerra"? E gli strumenti utilizzati per la tortura dei dissidenti politici interni? Ed i cappi con cui donne stuprate e gay vengono impiccati? E le pietre usate per lapidare le adultere o le fruste sono strumenti bellici meno pericolosi di un mitra o di un carro armato? Bah, lascio questa discussione ai dotti. In ogni caso è chiaro che in questa sinistra odierna c'è una contraddizione di fondo. Il loro "volere la pace" è equivalente ad un "vogliamo che rimangano le dittature in quei paesi". Ed è un punto che prima o poi dovranno chiarire. Perchè si può contestare quanto si vuole l'intervento americano in Afghanistan o in Iraq ma allora che propongano una soluzione che non sia lasciare le cose così come stanno. Perchè con il tanto invocato "dialogo" fin'ora questo hanno fatto: sacrificato la libertà di alcuni popoli per avere una sorta di stabilità apparente.
Ebbene, è per questo che non era presente nessuno del centro-sinistra al convegno? Spero di sbagliarmi ma non ho letto nomi di questa sfera politica. Ho visto che partecipavano Fini, Bruce Bawer, Quagliarello, Magdi Allam etc... ma nessun nome del centro sinistra. Se mi sbaglio correggetemi subito e ne sarò molto sollevato. Sia chiaro, non mi aspettavo che venisse qualcuno della "Cosa Rossa" o "Sinistra Arcobaleno" o come diavolo si chiama. Tuttavia qualcuno di un partito che si dice "democratico" si ... un partito con questo nome dovrebbe in teoria spingere per la democrazia nei paesi dove questa non è presente. O sono io che forse peso troppo le parole? Forse sono all'antica e collego ancora i nomi delle cose al loro significato, dimentico che siamo nell'era della pubblicità ...
Simmaco

In questo periodo la grande Mela mi manca particolarmente. Metto qui una foto che ho fatto durante la prima volta che sono stato oltreoceano, nell'inverno 2005: Central Park innevato con quest'albero magnificamente contorto ad accogliermi poco oltre l'ingresso.

"New York, to that tall skyline I come, flyin' in from London to your door
New York, lookin' down on Central Park
Where they say you should not wander after dark
New York, like a scene from all those movies
But you're real enough to me, but there's a heart
A heart that lives in New York
A heart in New York, a rose on the street
I write my song to that city heartbeat
A heart in New York, love in her eye, an open door and a friend for the night
New York, you got money on your mind
And my words won't make a dime's worth a difference, so here's to you New York"
(Simon and Garfunkel, Heart in NY).