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"Noi riteniamo che siano evidenti le seguenti verità: che tutti gli uomini sono creati uguali e dotati dal loro Creatore di alcuni inalienabili diritti quali la Vita, la Libertà e la Ricerca della Felicità. Che i governi sono istituiti dal popolo al fine di garantire tali diritti. Che, qualora non lo facessero, i cittadini sono tenuti a rovesciarli e a istituirne di nuovi che siano capaci di garantire la Sicurezza e la Felicità delle persone." HAI MSN? AGGIUNGIMI: atlanticpeople@hotmail.it

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venerdì, 30 novembre 2007

Il suicidio europeo

So di aver già parlato l'anno scorso di questo meraviglioso libro di Bruce Bawer , "While Europe Slept", in cui vengono trattati temi, quali l'immigrazione ed il forte anti-americanismo delle elite europee, dal punto di vista di un americano residente in Norvegia da alcuni anni. Tuttavia, nella speranza che molti si decidano a leggere quest'opera magnifica e che illustra verità semplici ed evidenti, che viviamo ogni giorno, riporto di seguito l'introduzione-presentazione tradotta da me (quindi perdonate eventuali errori). Non mi risulta che quest'opera sia disponibile in italiano al momento; tuttavia, per i "masticatori "  di inglese, se volete sapere come procurarvela scrivetemi pure e vi darò dei siti dove potrete trovarla.

 

 

"La lotta per l'anima dell'Europa è oggi  tanto seria e ricca di future conseguenze come negli anni '30 del secolo scorso.  Allora, a Weimar, in Germania, il centro non ha tenuto e per poco le luci della civilizzazione non si sono  spente per sempre. Oggi, il Continente è entrato ancora in un altro "momento di Weimar". Insorgeranno gli Europei per fronteggiare la sfida posta dall'Islam? Oppure ancora una volta cederanno agli estremisti? Bruce Bawer, americano che ha vissuto in Europa fin dal 1998, ha sentito questo problema particolarmente vicino.  Attraverso il Continente - ad Amsterdam, Oslo, Copenhagen, Parigi, Berlino, Madrid, e Stoccolma- ha incontrato vaste comunità islamiche rapidamente in espansione nelle quali le donne sono oppresse e abusate, gli omosessuali perseguitati ed uccisi, gli "infedeli" minacciati e diffamati, gli ebrei demonizzati ed attaccati, tradizioni barbariche (come l'omicidio d'onore ed il matrimonio forzato) largamente praticate e le libertà di parola e religione fermamente ripudiate.

I media ed i politici europei hanno chiuso gli occhi di fronte a tutto questo, svendendo donne, ebrei, gay ed in generale i principi democratici - perfino criminalizzando il diritto di libera espressione - al fine di pacificare gli islamisti radicali e preservare l'illusione di un'armoniosa società multiculturale. Le poche figure eroiche che hanno osato criticare i mussulmani fondamentalisti e hanno difeso i veri valori liberali sono stati sistematicamente additati come "fascisti bigotti".

Osservando la triste reazione dell'elite culturale europea all'11settembre 2001, agli attachi terroristici a Madrid, Beslan e Londra , le guerre in Iraq e Afghanistan, Bawer conclude che l'Europa si sta avviando inesorabilmente verso il proprio suicidio culturale. "

suicidio4ld

 

postato da: Simmaco alle ore 13:01 | link | commenti (10)
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venerdì, 23 novembre 2007

L'Europa vittima delle minoranze dei "NO"

 

In Francia continuano le solite proteste contro le riforme di Sarkozy e ci danno un ulteriore triste immagine delle condizioni in cui versa la nostra Europa.  Nonostante la gran parte della popolazione si sia accorta che qualcosa non va, e abbia tentato di porre rimedio con le ultime elezioni in molti paesi, il potere è alla fin fine in mano alle minoranze urlanti e violente. E sottolineo violente perchè impedire a degli studenti di seguire i corsi universitari è un atto di pura violenza. Significa voler imporre con la forza le proprie idee, insomma fare come facevano fascisti e comunisti. Non dico certo che bisogna vietar loro di protestare ed esprimere dissenso, sono il primo a difendere quel sacrosanto diritto. Ma impedire con la forza che il governo metta in atto il programma votato dalla stragrande maggioranza della popolazione è antidemocratico. Il problema non è solo francese evidentemente. In Italia ne sappiamo qualcosa a Vicenza dove i lavori della futura base americana sono bloccati da qualche nostalgico della guerra fredda. Oppure la Tav o altre opere infrastrutturali in varie parti d'Italia. Per non parlare della riforma scolastica su cui Fioroni ha fatto marcia indietro alla prima protesta studentesca. Si può ormai essere sicuri che qualsiasi proposta o legge che modifichi lo status quo è inevitabilmente accompagnata da un gruppo del "NO" che è disposto a tutto, anche ad azioni illegali, pur di raggiugere il suo scopo. Senza contare che poi i media europei presentano tali questioni come se TUTTA la nazione fosse d'accordo con i manifestanti. Basta che uno urli un po' più forte e quest'uno all'improvviso rappresenta il volere di tutti.

Ora tutto è nelle mani dei governanti. Se cedono a queste minoranze andando loro incontro su tutto, beh allora non siamo più in una democrazia e possiamo fare anche a meno di fare le elezioni. Perchè dovrei votare un certo programma se so che comunque al primo "no" di quattro invasati verrà messo da parte?

Simmaco

postato da: Simmaco alle ore 13:10 | link | commenti (6)
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giovedì, 22 novembre 2007

BUONA FESTA DEL RINGRAZIAMENTO A TUTTI!

Quest'anno purtroppo la festeggio in Italia! Invece del tacchino ho preso il primo PANDORO della stagione e l'ho portato al lavoro (non è che voglio essere blasfemo verso i pellegrini ed il loro pranzo tipico, ma io davvero ADORO il pandoro!!  ) .

Quindi brinderemo e mangeremo alla salute degli USA e alla faccia degli anti-americani!

Saluti, Simmaco

txgivi

 

 

postato da: Simmaco alle ore 08:29 | link | commenti (2)
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sabato, 17 novembre 2007

Party no global a Genova con falò a stelle e strisce


Figuriamoci se all'adunata circense di Genova non ci scappava il falò della bandiera a stelle e strisce. Tentazione troppo forte a cui resistere per i no global che da mezza italia sono andati nel capoluogo ligure per ricordare i bei tempi di qualche anno fa e per insultare le forze di polizia. D'altronde bisogna capirli, poverini. Nel 2001 sono andati al G8 pieni di buone intenzioni loro, senza armi, senza IDRANTI, senza bombe fatte a mano, senza pietre e sassi. Poi, poveri cristi, le forze di polizia senza motivo li hanno attaccati. Ne hanno date e ne hanno prese (sempre troppo poche) e son pure riusciti a farsi il loro martire personale e a rovinare la vita ad un poliziotto che faceva il suo dovere.

Ed ora eccoli qui di nuovo! Come ad una adunata degli alpini (mi scusino gli alpini per il paragone poco felice). Mi sembra quasi di sentirli  i loro discorsi, del tipo "Ehi compagno, ti ricordi di quando ho usato la bandiera della pace per riempire di botte quell'agente?" "Ah bella giornata! Quante auto abbian rovinato o bruciato! E quanti negozi!".
 Li guardo un po' divertito ed un po' irritato, come al solito. Sono anche comici sotto certi aspetti. Durante la giornata sono serissimi e fanno queste manifestazioni, queste marce di protesta, con questi visi duri e puri, avvolti nelle bandiere rosse e arcobaleno. Poi dopo il tramonto inizia il party! Concerti, spettacoli, birra e cibo. Insomma la sagra della soppressa... e allora capisci cosa sono questi idioti. La più bella definizione è stata data dalla Fallaci:  "no global, cioè di quel nuovo pensiero unico anti occidentale che si dibatte senza proposte nella culla in cui vive da parassita". Sempre sia lodata quella donna che trova le parole adatte anche per definire il nulla, perchè questo sono i no global, il nulla, il niente. Esattamente quel Nulla che nella Storia Infinita divorava e distruggeva ogni cosa.

Però poi è arrivato puntuale il momento del rogo. E qui mi hanno fatto girare i coglioni. Si sa che i no global hanno un po' questa mania del fuoco. Che siano loro i piromani dei boschi in estate? Lo chiedo perchè ad ognuna delle loro convention (chiamiamole così) qualche falò lo devono appiccare. A Firenze qualche anno fa volevano bruciare anche i libri di Oriana e di tutti coloro che ragionano con la loro testa. Non so se poi l'abbiano fatto, d'altronde anche lì poi tutto si è trasformato in sagra e carnevale e quindi avranno pensato più a scoparsi a vicenda che a bruciare i libri di qualcuno che manco conoscevano. Però immancabile è il falò alla bandiera americana! L'evento più atteso! Tu pensi che questa volta non lo faranno, che insomma, l'idiozia ha un limite, ed invece eccolo qui. Tutti intorno al pezzo di stoffa che brucia, quasi con devozione. Ricordano certi filmati dei nazisti quando marciavano intorno al falò di libri ebraici. D'altronde, l'intolleranza è la stessa. La stupidaggine pure. La coglioneria va anche oltre, visto che siamo nel 2007 e non nel 1933. La bruciano probabilmente pensando che tutti gli USA li stiano a guardare e a scandalizzarsi, quando in realtà se ne strafregano altamente, per fortuna.


Io no però. Quella bandiera per me è un simbolo di libertà. E dovrebbero ricordarselo questi piromani, che se non fosse per quella bandiera ora sarebbero sotto Mussolini o Hitler o i loro successori. Altro che manifestazioni no global, che proteste contro i poliziotti. Questi mentecatti probabilmente se ne starebbero esuli proprio lì, negli USA, dove in ogni vicolo ed in ogni paese quella bandiera l'avrebbero sotto i loro fottuti occhi continuamente.
Ma immagino che siano troppo tonti per capire una cosa del genere. Resta il fatto che sono dei miei connazionali purtroppo, e che devo scusarmi verso tutti gli americani per quel loro gesto per cui meriterebbero l'ergastolo. E dico "tutti gli americani" proprio perchè quella bandiera rappresenta l'intero paese oltreatlantico, al di là di Bush, repubblicani ecc..
Quindi cari fratelli americani, vi chiedo scusa. Ancora una volta.
Perdonate i miei fratellini ritardati.






postato da: Simmaco alle ore 20:06 | link | commenti (5)
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