"... this nation under God shall have a new birth of Freedom and governement of the people by the people for the people shall not perish from the Earth" (Lincoln)
So di aver già parlato l'anno scorso di questo meraviglioso libro di Bruce Bawer , "While Europe Slept", in cui vengono trattati temi, quali l'immigrazione ed il forte anti-americanismo delle elite europee, dal punto di vista di un americano residente in Norvegia da alcuni anni. Tuttavia, nella speranza che molti si decidano a leggere quest'opera magnifica e che illustra verità semplici ed evidenti, che viviamo ogni giorno, riporto di seguito l'introduzione-presentazione tradotta da me (quindi perdonate eventuali errori). Non mi risulta che quest'opera sia disponibile in italiano al momento; tuttavia, per i "masticatori " di inglese, se volete sapere come procurarvela scrivetemi pure e vi darò dei siti dove potrete trovarla.
"La lotta per l'anima dell'Europa è oggi tanto seria e ricca di future conseguenze come negli anni '30 del secolo scorso. Allora, a Weimar, in Germania, il centro non ha tenuto e per poco le luci della civilizzazione non si sono spente per sempre. Oggi, il Continente è entrato ancora in un altro "momento di Weimar". Insorgeranno gli Europei per fronteggiare la sfida posta dall'Islam? Oppure ancora una volta cederanno agli estremisti? Bruce Bawer, americano che ha vissuto in Europa fin dal 1998, ha sentito questo problema particolarmente vicino. Attraverso il Continente - ad Amsterdam, Oslo, Copenhagen, Parigi, Berlino, Madrid, e Stoccolma- ha incontrato vaste comunità islamiche rapidamente in espansione nelle quali le donne sono oppresse e abusate, gli omosessuali perseguitati ed uccisi, gli "infedeli" minacciati e diffamati, gli ebrei demonizzati ed attaccati, tradizioni barbariche (come l'omicidio d'onore ed il matrimonio forzato) largamente praticate e le libertà di parola e religione fermamente ripudiate.
I media ed i politici europei hanno chiuso gli occhi di fronte a tutto questo, svendendo donne, ebrei, gay ed in generale i principi democratici - perfino criminalizzando il diritto di libera espressione - al fine di pacificare gli islamisti radicali e preservare l'illusione di un'armoniosa società multiculturale. Le poche figure eroiche che hanno osato criticare i mussulmani fondamentalisti e hanno difeso i veri valori liberali sono stati sistematicamente additati come "fascisti bigotti".
Osservando la triste reazione dell'elite culturale europea all'11settembre 2001, agli attachi terroristici a Madrid, Beslan e Londra , le guerre in Iraq e Afghanistan, Bawer conclude che l'Europa si sta avviando inesorabilmente verso il proprio suicidio culturale. "

In Francia continuano le solite proteste contro le riforme di Sarkozy e ci danno un ulteriore triste immagine delle condizioni in cui versa la nostra Europa. Nonostante la gran parte della popolazione si sia accorta che qualcosa non va, e abbia tentato di porre rimedio con le ultime elezioni in molti paesi, il potere è alla fin fine in mano alle minoranze urlanti e violente. E sottolineo violente perchè impedire a degli studenti di seguire i corsi universitari è un atto di pura violenza. Significa voler imporre con la forza le proprie idee, insomma fare come facevano fascisti e comunisti. Non dico certo che bisogna vietar loro di protestare ed esprimere dissenso, sono il primo a difendere quel sacrosanto diritto. Ma impedire con la forza che il governo metta in atto il programma votato dalla stragrande maggioranza della popolazione è antidemocratico. Il problema non è solo francese evidentemente. In Italia ne sappiamo qualcosa a Vicenza dove i lavori della futura base americana sono bloccati da qualche nostalgico della guerra fredda. Oppure la Tav o altre opere infrastrutturali in varie parti d'Italia. Per non parlare della riforma scolastica su cui Fioroni ha fatto marcia indietro alla prima protesta studentesca. Si può ormai essere sicuri che qualsiasi proposta o legge che modifichi lo status quo è inevitabilmente accompagnata da un gruppo del "NO" che è disposto a tutto, anche ad azioni illegali, pur di raggiugere il suo scopo. Senza contare che poi i media europei presentano tali questioni come se TUTTA la nazione fosse d'accordo con i manifestanti. Basta che uno urli un po' più forte e quest'uno all'improvviso rappresenta il volere di tutti.
Ora tutto è nelle mani dei governanti. Se cedono a queste minoranze andando loro incontro su tutto, beh allora non siamo più in una democrazia e possiamo fare anche a meno di fare le elezioni. Perchè dovrei votare un certo programma se so che comunque al primo "no" di quattro invasati verrà messo da parte?
Simmaco
Quest'anno purtroppo la festeggio in Italia! Invece del tacchino ho preso il primo PANDORO della stagione e l'ho portato al lavoro (non è che voglio essere blasfemo verso i pellegrini ed il loro pranzo tipico, ma io davvero ADORO il pandoro!!
) .
Quindi brinderemo e mangeremo alla salute degli USA e alla faccia degli anti-americani!
Saluti, Simmaco
